Baschiri

I baschiri (Башҡорттар, bašqorttar /baʃqortːar/ in lingua baschira; Башкиры, baškiry, in russo) sono un gruppo etnico di origine turca stanziato principalmente in Baschiria (Russia). La presenza di comunità baschire è inoltre significativa nella Repubblica del Tatarstan, nel Territorio di Perm' e negli oblast' di Čeljabinsk, Orenburg, Kurgan, Sverdlovsk, Samara e Saratov. La lingua più diffusa tra i baschiri è il baschiro, una lingua del ramo kipčako appartenente alla famiglia linguistica turca; una minoranza, composta da circa 4.000 individui, parla invece dialetti con caratteristiche affini alla lingua tatara. La maggior parte dei baschiri conosce, oltre al proprio idioma, anche il russo.
| Baschiri Башҡорттар | ||||||||||||||||||||||
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| Luogo d'origine | ||||||||||||||||||||||
| Popolazione | 1 800 000 (stima 2010) | |||||||||||||||||||||
| Lingua | Baschiro (prevalente), Tataro, Russo | |||||||||||||||||||||
| Religione | Islam sunnita della dottrina Jadidista | |||||||||||||||||||||
| Gruppi correlati | Kipčaki, altre popolazioni turche | |||||||||||||||||||||
| Distribuzione | ||||||||||||||||||||||
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I baschiri (Башҡорттар, bašqorttar /baʃqortːar/ in lingua baschira; Башкиры, baškiry, in russo) sono un gruppo etnico di origine turca stanziato principalmente in Baschiria (Russia). La presenza di comunità baschire è inoltre significativa nella Repubblica del Tatarstan, nel Territorio di Perm' e negli oblast' di Čeljabinsk, Orenburg, Kurgan, Sverdlovsk, Samara e Saratov.
La lingua più diffusa tra i baschiri è il baschiro[10], una lingua del ramo kipčako appartenente alla famiglia linguistica turca; una minoranza, composta da circa 4.000 individui, parla invece dialetti con caratteristiche affini alla lingua tatara. La maggior parte dei baschiri conosce, oltre al proprio idioma, anche il russo.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il popolo dei baschiri è menzionato per la prima volta in un racconto contenuto nelle cronache cinesi della dinastia Sui, risalenti al VI secolo. Tali fonti li descrivono come uno dei nove popoli della grande confederazione Tiele, di cui facevano parte anche magiari e uiguri. Il documento li colloca tra i popoli di origine turca, originariamente organizzati in 45 clan, articolati in circa sette rami principali tuttora esistenti.
Il nome Baškort compare per la prima volta in fonti scritte intorno al X secolo, nei resoconti di viaggio di Ibn Faḍlān, il quale, descrivendo i suoi spostamenti attraverso le terre dei bulgari del Volga, menziona i baschiri come un popolo di forti guerrieri, temuti e rispettati dalle popolazioni vicine. Secondo Ibn Faḍlān, i baschiri vivevano in comunità stanziali basate sull'allevamento e la pastorizia, distinguendosi così dai popoli nomadi limitrofi. Fino al XIII secolo erano insediati nei territori compresi tra il Volga e il Kama, nella regione degli Urali tra Perm' e l'odierna Orsk.
Le prime fonti europee che citano i baschiri si trovano nei resoconti di Giovanni da Pian del Carpine e Guglielmo di Rubruck. Questi viaggiatori, che entrarono in contatto con comunità baschire nelle regioni a nord del fiume Ural, denominarono tale popolazione Pascatir e riportarono erroneamente che la loro lingua fosse «molto simile all'ungherese».
Con l'arrivo dei mongoli, ai baschiri fu concesso l'accesso anche alle più alte cariche di potere; tuttavia, dopo la caduta del Khanato di Kazan nel 1552, iniziò una fase di declino. Nel 1557 le truppe russe occuparono il territorio baschiro e, dopo aver perpetrato un violento massacro della popolazione, costrinsero i baschiri a stipulare un «patto di amicizia» che sanciva, di fatto, l'annessione dei loro territori. Nel 1574 lo zar Ivan IV ordinò la costruzione della città di Ufa (anticamente nota come Efe, luogo di culto tengrista) nel territorio baschiro, come presidio difensivo contro gli attacchi dei kirghisi. In quanto popolazione di frontiera, i baschiri furono frequentemente esposti alle incursioni dei gruppi nomadi vicini, dirette verso i territori russi.
Nel 1676 si ribellarono al dominio zarista sotto la guida di Seit, figura la cui storicità è incerta a causa delle numerose tradizioni leggendarie. Sebbene inizialmente riuscissero a mettere in difficoltà le forze zariste, la rivolta fu infine repressa nel sangue. Una seconda insurrezione scoppiò nel 1707, in risposta alle violenze perpetrate dagli ufficiali russi, che saccheggiavano e incendiavano i villaggi baschiri; anche questa rivolta fu tuttavia soffocata.
Nel 1735 ebbe luogo una nuova sollevazione, protrattasi fino al 1741, innescata dalla fondazione della città di Orenburg, percepita come uno strumento di separazione dai vicini kazaki.
Nel 1774 i baschiri sostennero l'insurrezione di Emel'jan Ivanovič Pugačëv, combattendo al suo fianco sotto il comando del nobile Salavat Julaev, oggi considerato un eroe nazionale. Successivamente, Julaev guidò una propria rivolta per la liberazione del suo popolo, anch'essa repressa. Nel 1786 i baschiri ottennero l'abolizione delle pesanti imposte annuali dovute all'Impero russo, sebbene continuarono le dispute per il controllo delle terre di confine.
Durante la Rivoluzione russa, i baschiri furono il primo popolo a tentare di dichiarare la propria indipendenza dal dominio russo (6 novembre 1917), fondando la repubblica del Bashkortostan.[11]
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]I baschiri possiedono una delle tradizioni mitologiche più ricche tra i popoli di lingua turca. Molte opere letterarie sono state trascritte solo in epoca recente, essendo state a lungo tramandate oralmente. Il più celebre esempio è il poema Ural Batyr, dal quale prendono il nome i monti Urali.[12]
La cultura baschira è caratterizzata da un ricco patrimonio folclorico, che comprende danze e costumi tradizionali. I baschiri sono inoltre noti per l'antica pratica dell'apicoltura forestale, consistente nella raccolta del miele da api selvatiche, tuttora diffusa e all'origine di un prodotto considerato tra i più pregiati al mondo.[13]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ 2002 census, su perepis2002.ru (archiviato dall'url originale il 20 febbraio 2012).
- ^ 2009 census (RAR), su stat.kz (archiviato dall'url originale l'11 maggio 2011).
- ^ a b 2001 census (XLS), su unstats.un.org.
- ^ (RU) 2000 census[collegamento interrotto]
- ^ 2009 census (PDF), su 212.42.101.100:8088 (archiviato dall'url originale il 30 maggio 2011).
- ^ 2000 census, su demoscope.ru.
- ^ 2009 census (RAR), su belstat.gov.by (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
- ^ 2010 census (PDF), su pmlp.gov.lv. URL consultato il 13 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
- ^ 2000 census[collegamento interrotto]
- ^ BASCHIRI, su treccani.it.
- ^ Orizzonti vicini: Baschiri - AWARE - Bellezza Resistente, su beingaware.it.
- ^ Quattro supereroi dei poemi epici dei popoli della Russia che farebbero impallidire Iron Man, su it.rbth.com.
- ^ Bashkortostan, il cuore del miele della Russia, su apicoltura.ilari.it.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Giovanni da Pian del Carpine, Liber Tartarorum, edito sotto il titolo Relations des Mongols ou Tartares, di d'Avezac, Paris, 1838).
- William of Rubruck, The Journey of William of Rubruck to the Eastern Parts of the World, Londra, 1900.
- Semenoff, Slovar Ross. Imp., s.v.
- Frähn, "De Baskiris", in Mem. de l'Acad. de St-Pitersbourg, 1822.
- Florinsky, in Vestnik Evropy, 1874.
- Katarinskij, Dictionnaire Bashkir-Russe, 1900.
- depts.washington.edu, https://web.archive.org/web/20060207163018/http://depts.washington.edu/uwch/silkroad/texts/rubruck.html. URL consultato il 29 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2006).
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Baschiri
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) http://www.bashkortostan.ru Archiviato il 22 luglio 2011 in Internet Archive. Sito ufficiale della repubblica di Baškortostan
- (EN) https://web.archive.org/web/20061014044621/http://eng.bashinform.ru/ "Bashinform", agenzia di notizie baschira
- (EN) http://www.bashkortostan450.ru/index.php?lg=eng§ion=0 Archiviato il 4 marzo 2007 in Internet Archive. Sito ufficiale per il 450º anniversario dell'unione tra il Baškortostan e la Russia
| Controllo di autorità | LCCN (EN) sh85012074 · BNF (FR) cb135942166 (data) · J9U (EN, HE) 987007284640205171 · NDL (EN, JA) 00871116 |
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