Banzon
Banzon è una commune rurale della provincia di Kénédougou, nella regione del Burkina Faso chiamata Guiriko (in precedenza Hauts-Bassins).
| Banzon commune rurale | |
|---|---|
| Commune rurale de Banzon | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Guiriko |
| Provincia | Kénédougou |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Sié Poda (délégation spéciale (PDS)) dal 15 marzo 2024[1] |
| Data di istituzione | 2004 |
| Territorio | |
| Coordinate | 11°19′N 4°48′W |
| Superficie | 113,4 km² |
| Abitanti | 20 054[3] (2019) |
| Densità | 176,84 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Lingue | Francese, Dyula (Jula), Bobo, Samo, Fulfulde (Fuda), Gourmanché |
| Cod. postale | 91200 |
| Prefisso | +226 |
| Fuso orario | UTC+0 |
| Codice INSD | BF |
| Cod. catastale | BF-09 |
| Targa | XX YY 1234 |
| Nome abitanti | Toussian[2] |
| Cartografia | |
Banzon è una commune rurale[4] della provincia di Kénédougou, nella regione del Burkina Faso chiamata Guiriko (in precedenza Hauts-Bassins).[5]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Banzon si trova in una zona di frontiera naturale nelle pianure della regione di Guiriko, tra savana arborata e zone fluviali che hanno sempre favorito l'agricoltura e il commercio.[6]
La popolazione dei Bobo fu la prima ad insediarsi. Quella dei Bobo è sempre stata una popolazione di agricoltori esperti, che praticavano la rotazione delle colture e avevano un forte legame spirituale col terreno.[7]
Accanto a loro, migrarono in quella zona, nel corso del tempo, anche altre popolazioni, ovvero i gruppi Samo e i Diula (o Dioula), mercanti mandé provenienti dalle regioni più ad Ovest (odierne Costa d'Avorio e Mali); i Dyula non portarono con sé solo i commerci ma anche la religione Islamica, che cominciò lentamente a diffondersi insieme alle altre credenze locali.[8]
La posizione di Banzon non era marginale. Essa si trovava su uno dei percorsi secondari che collegavano i bacini del fiume Niger con i mercati interni dell'attuale Burkina Faso. I Dyula trasformarono questi villaggi agricoli in tappe di passaggio per il commercio di kolà, sale, tessuti e schiavi. Grazie a ciò gli abitanti del Banzon e insediamenti circostanti, nonostante vivessero di agricoltura, conoscevano bene il ritmo del mercato settimanale, dove si incontravano popolazioni diverse con le loro mandrie.[9]
Prima della colonizzazione da parte dei francesi, l’area del Kénédougou era sotto il controllo del Regno di Sikasso, un potente stato fondato nel XIX secolo (nell'attuale Mali meridionale). Il Regno di Sikasso, governato inizialmente dal re Tiéba Traoré e poi dal re Babemba Traoré, aveva il totale controllo bellico e politico di molti villaggi della zona, inclusi quelli che oggi compongono l'attuale territorio della commune rurale di Banzon. I rapporti tra le popolazioni ed il regno non erano molto pacifici, in quanto essi dovevano dare tributi in grano o cotone al regno, ma mantenevano comunque un autonomia territoriale, protetti anche dalla forza delle tradizioni e dalla distanza geografica.[10]
Nonostante la pluralità di culture risiedenti all'interno del territorio di Banzon, esse riuscirono a convivere insieme senza grandi dispute, condividendo tra loro le proprie conoscenze, usanze e costumi. Come ad esempio i riti di iniziazione che segnavano il passaggio da bambino all'età adulta, le maschere Bobo caratterizzate da forme geometriche e colori vivaci, che servivano per feste collettive in cui danzavano con esse addosso per invocare piogge abbondanti o ringraziare per il raccolto, e le pratiche islamiche introdotte dagli Dyula che affiancavano le tradizioni locali. Infatti, in una famiglia mista era normale trovare chi pregava ma a allo stesso tempo partecipava ancora a riti animisti.[11]
Popolazione
[modifica | modifica wikitesto]Secondo il censimento riportato dall'Institut National de la Statistique et de la Demographie, dal 2009 la popolazione del Banzon ha riportato un esponenziale crescita demografica annuale del 2.3% sino al 2019, passando da un totale di 14.885 (2009) a uno di 20.054 abitanti (2019). Essi sono sparsi su un'area di 113.4 km² con una densità di popolazione pari a 176.8/km².
Per la maggior parte la popolazione è a prevalenza femminile con una percentuale del 50,9% rispetto al 49,1% della popolazione maschile. Essa è una popolazione giovane che è costituita per il 51,9% da persone con una fascia di età che va dai 15 ai 64 anni, per il 44,9% dagli 0 ai 14 anni, e il restante 3,2% dai 65 anni in poi.[5]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ (FR) Kénédougou/PDS del comune di Banzon: Sié Poda insediato nelle sue nuove funzioni, su aib.media. URL consultato il 25-9-2025.
- ^ (FR) INSTUTUTE DES SCIENCE HUMAINES ET SOCIALES (PDF), su beep.ird.fr.
- ^ Dati preliminari del censimento 2019 dal sito city population, su citypopulation.de. URL consultato il 25-9-2025.
- ^ (FR) Loi n° 055-2004/AN portant Code général des collectivités territoriales au Burkina Faso., su leap.unep.org.(FR) Modification du Code des Collectivités 2012., su it.scribd.com.
- ^ a b (EN) regione Hauts-Bassins, Burkina Faso, su en.db-city.com.
- ^ "The climate is tropical of North Sudanese and Southern Sudanian type" (PDF), su documents1.worldbank.org.
- ^ "The Bobo are a sedentary agricultural people growing such staples as millet and sorghum and a wide variety of other crops.", su britannica.com.
- ^ "Later, the Maninka rulers of Mali began spreading Islam throughout the African plains, and the Dyula became strong converts.", su joshuaproject.net.
- ^ "The trading posts established by the Dyula for hundreds of years eventually morphed into market villages and cities. They have left their mark on West African history and economy.", su joshuaproject.net.
- ^ (FR) "La plus grande partie des villes de l'Afrique de l'Ouest", su persee.fr.
- ^ (EN) sincretismo religioso tra Bobo e Dyula, su togetherwomenrise.org.