Bairdite
La bairdite (simbolo IMA: Bai) è un minerale appartenente alla famiglia dei "solfati" con composizione chimica Pb2Cu2+4Te6+2O10(OH)2(SO4) • H2O.
| Bairdite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz | 7.DF[1] |
| Formula chimica | Pb2Cu2+4Te6+2O10(OH)2(SO4) • H2O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Parametri di cella | a = 14,3126(10) Å, b = 5,2267(3) Å, c = 9,4878(5) Å, β = 106,815(7)°, V = 679,41(7) ų, Z = 2[3] |
| Gruppo puntuale | 2/m[4] |
| Gruppo spaziale | P21/c (nº 14)[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 6,062[5] g/cm³ |
| Sfaldatura | perfetta lungo {001}[5] |
| Frattura | irregolare[5] |
| Colore | verde lime[6] |
| Lucentezza | adamantina[6] |
| Opacità | trasparente[4] |
| Striscio | verde lime pallido[6] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La bairdite (simbolo IMA: Bai[7]) è un minerale appartenente alla famiglia dei "solfati" con composizione chimica Pb2Cu2+4Te6+2O10(OH)2(SO4) • H2O.[2]
Etimologia e storia
[modifica | modifica wikitesto]La bairdite è stata chiamata così in onore di Jerry A. Baird, collezionista di minerali. Ha fornito numerosi campioni per la ricerca, tra cui uno dei due campioni cotipo di bairdite e uno dei due cotipi di fuettererite.
Classificazione
[modifica | modifica wikitesto]Essendo stata approvata come specie minerale a sé nel 2013, quindi non è presente nella nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, che è stata aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009.[8]
Compare nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, dove la bairdite è elencata nella classe "7. Solfati (selenati, tellurati, cromati, molibdati, tungstati)" e nella sottoclasse "7.D Solfati (selenati, ecc.) con anioni aggiuntivi, con H2O"; questa è ulteriormente suddivisa in base ai cationi coinvolti e alla struttura del minerale, in modo che la bairdite possa essere trovata nella sezione "7.DF Con cationi di media e grande dimensione" dove forma il sistema nº 7.DF insieme ad alcaparrosaite, aldridgeite, ammoniomathesiusite, carlsonite, cherokeeite, cromschieffelinite, cuprocherokeeite, erssonite, flaggite, haywoodite, poellmannite, siligiite e tzeferisite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la bairdite è elencata nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse dei "solfiti, seleniti, telluriti"; qui si trova nella sezione dei "tellurati con gruppi [Te6+O6]6- e strutture correlate" dove forma il sistema nº IV/K.15 insieme a agaite, andychristyite, backite, brumadoite, cesbronite, cuzticite, dagenaisite, eckhardite, frankhawthorneite, fuettererite, jensenite, khinite, kuranakhite, leisingite, markcooperite, mcalpineite, mojaveite, montanite, ottoite, paratimroseite, raisaite, timroseite, utahite, xocolatlite, xocomecatlite e yafsoanite.[9]
Abito cristallino
[modifica | modifica wikitesto]La bairdite cristallizza nel sistema monoclino con il gruppo spaziale P21/c (gruppo nº 14) con i parametri reticolari a = 14,3126(10) Å, b = 5,2267(3) Å, c = 9,4878(5) Å, β = 106,815(7)°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[3]
Origine e giacitura
[modifica | modifica wikitesto]La bairdite si forma come minerale secondario nelle vene di quarzo formatosi dall'ossidazione parziale di solfuri e tellururi primari durante o in seguito alla brecciatura delle vene di quarzo; qui è in paragenesi con khinite, cerussite, goethite ed ematite.[3][4]
La bairdite è un minerale piuttosto raro ed è stato scoperta solo in pochi siti: nei pressi di Baker (contea di San Bernardino, California) e nelle contee di Cochise (Arizona) e di Lincoln (Nevada), tutte negli Stati Uniti; l'unico altro sito noto è in Kazakhstan, nel distretto di Kurshim.[10]
Forma in cui si presenta in natura
[modifica | modifica wikitesto]La bairdite si presenta in natura sotto forma di cristalli a forma di diamante e tabulari di dimensioni fino a 250 μm disposti in aggregati subparalleli a ventaglio.[4]
Il minerale ha color verde lime con lucentezza adamantina. Il colore del suo striscio è verde lime pallido.[6]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b (EN) Strunz-mindat (2025) Classification - With large and medium-sized cations, su mindat.org. URL consultato il 17 gennaio 2025.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: November 2024 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, novembre 2024. URL consultato il 17 gennaio 2025.
- ^ a b c d (EN) A. R. Kampf, S.J. Mills, R.M. Housley, G.R. Rossman e J. Marty autore6= B. Thorne, Lead-tellurium oxysalts from Otto Mountain near Baker, California: X. Bairdite, Pb2Cu2+4Te6+2O10(OH)2(SO4)(H2O), a new mineral with thick HCP layers (PDF), in American Mineralogist, vol. 98, n. 7, 2013, pp. 1315-1321, DOI:10.2138/am.2013.4389. URL consultato il 17 gennaio 2025.
- ^ a b c d (EN) Bairdite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 17 gennaio 2025.
- ^ a b c (EN) Bairdite, su mindat.org. URL consultato il 17 gennaio 2025.
- ^ a b c d (DE) Bairdite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 17 gennaio 2025.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 17 gennaio 2025.
- ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 17 gennaio 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (DE) Lapis Classification - IV OXIDE - IV/K Sulfite, Selenite, Tellurite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 17 gennaio 2025.
- ^ (EN) Localities for Bairdite, su mindat.org. URL consultato il 17 gennaio 2025.