Aviturus

Aviturus è un genere estinto di salamandre giganti appartenente alla famiglia dei Cryptobranchidae, noto da resti fossili rinvenuti nel Paleocene superiore della Mongolia. L’unica specie descritta è Aviturus exsecratus, considerata la più antica e una delle più grandi rappresentanti note del gruppo.
| Aviturus | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Amphibia |
| Ordine | Caudata |
| Famiglia | Cryptobranchidae |
| Genere | †Aviturus |
| Specie | †A. exsecratus |
Aviturus è un genere estinto di salamandre giganti appartenente alla famiglia dei Cryptobranchidae, noto da resti fossili rinvenuti nel Paleocene superiore della Mongolia. L’unica specie descritta è Aviturus exsecratus, considerata la più antica e una delle più grandi rappresentanti note del gruppo.
Scoperta e contesto geologico
[modifica | modifica wikitesto]I fossili di Aviturus provengono dal Paleocene terminale della Mongolia, nella formazione di Naran Bulak, in prossimità del "Paleocene–Eocene Thermal Maximum" (PETM). Lo studio originale fu pubblicato da Gubin (1991) sulla base di materiale vertebrale e craniale ottenuto da depositi continentali.
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Aviturus exsecratus era una salamandra di dimensioni eccezionali: le stime suggeriscono una lunghezza prossima ai 2 metri, superiore persino alla moderna salamandra gigante cinese del genere Andrias, che può raggiungere circa 1,8 metri.
La morfologia dello scheletro mostra arti posteriori ingranditi, che indicano una capacità locomotoria terrestre molto maggiore rispetto ai criptobranchidi attuali. La dentatura vomerina è spostata posteriormente e presenta un caratteristico andamento a zig-zag. Lo scheletro mostra un’elevata ossificazione e il femore è proporzionalmente più lungo che in qualsiasi altro criptobranchide noto. Il cranio possiede una regione olfattiva molto sviluppata, probabilmente collegata a una maggiore attività sulla terraferma.[1] Secondo Vasilyan e Böhme (2012) questi tratti rappresentano un esempio significativo di peramorfosi, cioè un prolungamento dello sviluppo ontogenetico che porta a forme più mature e specializzate rispetto ai parenti odierni.[2]
Classificazione
[modifica | modifica wikitesto]Aviturus è inserito nella famiglia dei Cryptobranchidae, il gruppo che comprende le grandi salamandre moderne come Andrias japonicus, Andrias davidianus e Cryptobranchus alleganiensis. All’interno della famiglia, A. exsecratus rappresenta una linea basale, dotata però di specializzazioni peculiari non osservate nelle specie viventi.
Paleobiologia
[modifica | modifica wikitesto]Aviturus mostra tratti che indicano una vita semiterrestre. La struttura degli arti suggerisce che fosse in grado di spostarsi agevolmente sulla terraferma. La forma delle mascelle e la disposizione dei denti vomerini indicano la capacità di alimentarsi sia sott’acqua sia sulla terra, un adattamento sconosciuto nei criptobranchidi attuali, completamente acquatici. La combinazione di locomozione terrestre, alimentazione anfibia e cranio sensorialmente sviluppato ricorda vagamente l’ecologia di piccoli coccodrilli, anche se la dieta era probabilmente simile a quella delle salamandre giganti moderne, basata principalmente su pesci e invertebrati.
Le analisi di Skutschas et al. (2020) mostrano che A. exsecratus raggiungeva la maturità sessuale tra i 5 e gli 8 anni, una tempistica simile a quella dei cryptobranchidi viventi. La dimensione al momento della maturità corrispondeva a circa il 50–60% di quella massima e la longevità stimata era di circa 25 anni. Queste informazioni indicano un ciclo di vita comparabile a quello degli attuali membri della famiglia, ma con un chiaro sviluppo peramorfico che ha portato all’evoluzione di dimensioni e morfologia eccezionali.[3]
Paleoambiente
[modifica | modifica wikitesto]Nel Paleocene terminale, la Mongolia era caratterizzata da ambienti fluviali e lacustri ricchi di fauna acquatica. Il clima caldo legato al PETM potrebbe aver contribuito all’evoluzione di anfibi di grandi dimensioni dotati di fisiologie più flessibili. Aviturus occupava probabilmente una nicchia ecologica dominante tra i vertebrati acquatici e semiaquatici del suo ambiente.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Gubin, Y. M. (1991). Paleocene salamanders from Southern Mongolia. Paleontological Journal, 1991: 91–102.
- ^ Vasilyan, D.; Böhme, M. (2012). Pronounced peramorphosis in lissamphibians—Aviturus exsecratus (Urodela, Cryptobranchidae) from the Paleocene–Eocene Thermal Maximum of Mongolia. PLOS ONE, 7: e40665
- ^ Skutschas, P. P.; Kolchanov, V. V.; Bulanov, V. V.; Sennikov, A. G.; Boitsova, E. A.; Golubev, V. K.; Syromyatnikova, E. V. (2020). Reconstruction of the life history traits in the giant salamander Aviturus exsecratus (Caudata, Cryptobranchidae). Historical Biology, 32(5), 645–648.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Gubin, Y. M. (1991). Paleocene salamanders from Southern Mongolia. Paleontological Journal, 1991: 91–102.
- Skutschas, P. P.; Kolchanov, V. V.; Bulanov, V. V.; Sennikov, A. G.; Boitsova, E. A.; Golubev, V. K.; Syromyatnikova, E. V. (2020). Reconstruction of the life history traits in the giant salamander Aviturus exsecratus (Caudata, Cryptobranchidae). Historical Biology, 32(5), 645–648.
- Vasilyan, D.; Böhme, M. (2012). Pronounced peramorphosis in lissamphibians—Aviturus exsecratus (Urodela, Cryptobranchidae) from the Paleocene–Eocene Thermal Maximum of Mongolia. PLOS ONE, 7: e40665.