Astro
L'astro è un oggetto naturale visibile nel cielo notturno o diurno, al di fuori dell'atmosfera. Esso può essere una stella, un pianeta, un satellite naturale o un asteroide. Generalmente non si considerano astri le comete, le galassie, le nebulose e le supernove. Altre fonti considerano "astro" un corpo celeste luminoso, sia per luce propria, come una stella, sia per luce riflessa, come un pianeta. I fenomeni meteorologici non rientrano in questa categoria, interessando esclusivamente la troposfera dell'atmosfera terrestre.

L'astro è un oggetto naturale visibile nel cielo notturno o diurno, al di fuori dell'atmosfera. Esso può essere una stella, un pianeta, un satellite naturale o un asteroide. Generalmente non si considerano astri le comete, le galassie, le nebulose e le supernove.[1] Altre fonti considerano "astro" un corpo celeste luminoso, sia per luce propria, come una stella, sia per luce riflessa, come un pianeta.[2][3] I fenomeni meteorologici non rientrano in questa categoria, interessando esclusivamente la troposfera dell'atmosfera terrestre.
Etimologia
[modifica | modifica wikitesto]Il termine astro, presente in italiano dal 1321,[2] deriva dal latino astrum,[4] a sua volta coniato dal greco antico ἄστρον (àstron, nome neutro), che vuol dire astro, stella, ma anche sistema di stelle (asterismo) o costellazione.[5][6]
In latino "astrum" almeno inizialmente era un grecismo e veniva considerato quindi un termine dotto, i termini più comuni erano "sidus" (da cui in italiano derivano gli aggettivi "sidereo" e "siderale")[7] e "stella". Il termine greco ἀστήρ (astèr, maschile di ἄστρον)[8] è stato accostato a termini mesopotamici (ceppo semitico) designanti la dea Astarte simboleggiata da Venere come 'stella del mattino',[9] quali Aštart (fenicio), Athtar (aramaico) o Ištar (babilonese).[10]
Sin dall'antichità, agli astri era attribuita natura mitologica in quanto ognuno di essi veniva assimilato a una vera e propria divinità,[11] come attestato ad esempio da Cicerone:
«Le stelle poi occupano la zona eterea. E poiché questa è la più sottile di tutte ed è sempre in movimento e sempre mantiene la sua forza vitale, è necessario che quell'essere vivente che vi nasca sia di prontissima sensibilità e di prontissimo movimento. Per la qual cosa, dal momento che sono gli astri a nascere nell'etere, è logico che in essi siano insite sensibilità e intelligenza. Dal che risulta che gli astri devono essere ritenuti nel numero delle divinità.»
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli, Dizionario della lingua italiana, Firenze, Le Monnier, 1971, p. 196.
- ^ a b Astro > significato - Dizionario italiano De Mauro, su Internazionale. URL consultato il 15 marzo 2026.
- ^ astro - Dizionario italiano WordReference.com, su www.wordreference.com. URL consultato il 15 marzo 2026.
- ^ Olivetti Media Communication-Enrico Olivetti, DIZIONARIO LATINO OLIVETTI - Latino-Italiano, su dizionario-latino.com. URL consultato il 15 marzo 2026.
- ^ Lorenzo Rocci, Vocabolario Greco Italiano, 37ª ed., Società editrice Dante Alighieri, 1993, p. 286.
- ^ Sonja Caterina Calzascia, Lessico Latino, Roma, BraDypUS Editore, 2020, p. 50, ISBN 9788831300087.
- ^ Etimologia : siderale;, su etimo.it. URL consultato il 15 marzo 2026.
- ^ (EN) Olivetti Media Communication-Enrico Olivetti, DIZIONARIO GRECO ANTICO - Greco antico - Italiano, su grecoantico.com. URL consultato il 15 marzo 2026.
- ^ Stella del mattino > significato - Dizionario italiano De Mauro, su Internazionale. URL consultato il 15 marzo 2026.
- ^ Giovanni Semerano, Le Origini della Cultura Europea, Vol. II - Dizionari Etimologici - Basi semitiche delle lingue indoeuropee - Dizionario della Lingua Greca, Leo S . Olschki Editore, 1994, p. 40, ISBN 88 222 4233 5.
- ^ Anna Ferrari, Dizionario di Mitologia Greca e Latina, DeA Pianeta Libri S.r.L, 2018, pp. 87-90, ISBN 978-88-511-3507-2.
Voci correlate
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