Antifemo

Antifemo (in greco antico Αντίϕημος?, Antíphemos; Lindo, ... – ...; fl. VII secolo a.C.) è stato un nobile greco antico. Nato sull'isola di Rodi, è noto per essere stato ecista insieme ad Entimo di Creta durante la spedizione bietnica che portò alla fondazione di Gela, in Sicilia, nel 689 a.C. Nello specifico, secondo Diodoro Siculo, i due nobili consultarono l'oracolo di Delfi prima di imbarcarsi in una tale impresa. La risposta della Pizia fu la seguente: Scavi archeologici di Paolo Orsi nella zona dell'attuale piazza Calvario, a Gela, hanno portato alla luce un piede di kylix databile agli inizi del V secolo a.C con un'iscrizione votiva dedicata ad Antifemo: ciò evidenzia un processo di eroicizzazione del personaggio, che si mantenne vivo anche anni dopo la sua morte.

Antifemo (in greco antico Αντίϕημος?, Antíphemos; Lindo, ... – ...; fl. VII secolo a.C.) è stato un nobile greco antico. Nato sull'isola di Rodi, è noto per essere stato ecista insieme ad Entimo di Creta durante la spedizione bietnica che portò alla fondazione di Gela, in Sicilia, nel 689 a.C.[1][2][3][4]
Nello specifico, secondo Diodoro Siculo, i due nobili consultarono l'oracolo di Delfi prima di imbarcarsi in una tale impresa. La risposta della Pizia fu la seguente:
Scavi archeologici di Paolo Orsi nella zona dell'attuale piazza Calvario, a Gela, hanno portato alla luce un piede di kylix databile agli inizi del V secolo a.C con un'iscrizione votiva dedicata ad Antifemo: ciò evidenzia un processo di eroicizzazione del personaggio, che si mantenne vivo anche anni dopo la sua morte.[5]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Tucidide, 4, 3, in La guerra del Peloponneso, VI.«Gela fu fondata da Antifemo ed Entimo, che avevano condotto insieme coloni rispettivamente da Rodi e da Creta, nel quarantacinquesimo anno dopo la fondazione di Siracusa.»
- ^ Erodoto, 153, 1-3, in Storie, VII.«[...] quando Gela fu fondata dai Lindii di Rodi e di Antifemo»
- ^ Pausania, 46, in Periegesi della Grecia, VIII.«[...] Antifemo, fondatore di Gela, dopo il saccheggio di Onface, città dei Sicani, portò a Gela un'immagine realizzata da Dedalo.»
- ^ Tommaso Fazello, Storia di Sicilia, Deche due: Tradotte in Lingua Toscana, II, Pedone e Muratori, 1830.«La città di Gela fu edificata da Antifemo e da' Lindi che son da Rodi.»
- ^ Piero Orlandini, Gela - Topografia dei santuari e documentazione archeologica dei culti (PDF), p. 44.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Gela, su viaggioinsicilia.net (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
- Antifèmo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.