Amazon Leo
Amazon Leo è una filiale di Amazon fondata nel 2019 per implementare una grande costellazione satellitare per internet che fornisce connettività a banda larga a bassa latenza. Il nome in codice originale del progetto, Project Kuiper, è stato ispirato dalla fascia di Kuiper ed è stato rinominato Amazon Leo nel novembre 2025. Nel luglio 2020, la Commissione federale per le comunicazioni ha autorizzato Amazon a mettere in orbita terrestre bassa 3.236 satelliti. Il dispiegamento è previsto in cinque fasi, con l'inizio del servizio previsto dopo che i primi 578 satelliti avranno raggiunto l'orbita. In base ai termini della sua licenza, Amazon deve lanciare e gestire metà della costellazione entro il 30 luglio 2026 e la restante parte entro il 30 luglio 2029. Per supportare la costellazione, Amazon ha acquistato 92 lanci di razzi da United Launch Alliance, ArianeGroup e Blue Origin, quest'ultima fondata dal presidente esecutivo di Amazon Jeff Bezos, per un costo totale superiore a 10 miliardi di dollari. Nel 2023 ha anche acquistato tre lanci da SpaceX, operatore della rete concorrente Starlink.
| Amazon Leo | |
|---|---|
| Stato | |
| Fondazione | 19 aprile 2019 |
| Fondata da | Jeff Bezos |
| Sede principale | Redmond (Washington) |
| Gruppo | Amazon |
| Persone chiave | Rajeev Badyal (presidente) |
| Settore | Internet satellitare |
| Dipendenti | 1400 |
| Sito web | leo.amazon.com |
Amazon Leo è una filiale di Amazon fondata nel 2019 per implementare una grande costellazione satellitare per internet che fornisce connettività a banda larga a bassa latenza.[1] Il nome in codice originale del progetto, Project Kuiper, è stato ispirato dalla fascia di Kuiper ed è stato rinominato Amazon Leo nel novembre 2025.[2]
Nel luglio 2020, la Commissione federale per le comunicazioni ha autorizzato Amazon a mettere in orbita terrestre bassa 3.236 satelliti.[3] Il dispiegamento è previsto in cinque fasi, con l'inizio del servizio previsto dopo che i primi 578 satelliti avranno raggiunto l'orbita. In base ai termini della sua licenza, Amazon deve lanciare e gestire metà della costellazione entro il 30 luglio 2026 e la restante parte entro il 30 luglio 2029.[4]
Per supportare la costellazione, Amazon ha acquistato 92 lanci di razzi da United Launch Alliance, ArianeGroup e Blue Origin, quest'ultima fondata dal presidente esecutivo di Amazon Jeff Bezos, per un costo totale superiore a 10 miliardi di dollari. Nel 2023 ha anche acquistato tre lanci da SpaceX, operatore della rete concorrente Starlink.[5]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Michael Sheetz, Amazon wants to launch thousands of satellites so it can offer broadband internet from space, CNBC, 4 aprile 2019.
- ^ (EN) Stevie Bonifield, Starlink rival 'Project Kuiper' rebrands to Amazon Leo, su The Verge, November 13, 2025.
- ^ Federal Communications Commission, In the Matter of Kuiper Systems LLC Application for Authority to Deploy and Operate a Ka-band Non-Geostationary Satellite Orbit System (PDF), su docs.fcc.gov, 29 luglio 2020.
- ^ Rachel Jewett, FCC Approves Amazon Kuiper Orbital Debris Plan, Clearing Way for Deployment, su satellitetoday.com, Via Satellite, 9 febbraio 2023.
- ^ (EN) Amazon secures 3 launches with SpaceX to support Project Kuiper deployment, su US About Amazon, December 1, 2023.
