Alpine A350
La Alpine A350 era una monoposto di Formula 1 creata congiuntamente da Gordini e Alpine, prodotta tra il 1967 e il 1968.
| Alpine A350 | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Costruttore | Alpine |
| Categoria | Formula 1 |
| Squadra | Alpine-Gordini |
| Progettata da | Richard Bouleau, André de Cortanze |
| Sostituita da | Alpine A500 |
| Descrizione tecnica | |
| Meccanica | |
| Telaio | Tubolare con carrozzeria in poliestere |
| Motore | Gordini 3,0 litri V8 aspirato |
| Trasmissione | Hewland DL200 manuale a 5 rapporti |
| Dimensioni e pesi | |
| Peso | 540 kg |
| Altro | |
| Carburante | Elf |
| Pneumatici | Michelin |
La Alpine A350 era una monoposto di Formula 1 creata congiuntamente da Gordini e Alpine, prodotta tra il 1967 e il 1968.
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Spinta dall'azienda francese Elf (che aveva già sondato, senza successo, la Matra),[1] la Alpine, all'epoca già parzialmente controllata da Renault, decise di entrare in Formula 1 costruendo nella fabbrica di Dieppe una monoposto che verrà denominata A350. Progettata da Richard Bouleau e André de Cortanze, venne dotata di un innovativo sistema di sospensioni semi-indipendenti, frutto della collaborazione con ingegneri della Michelin,[1] che prefigurava in parte il moderno push rod: i bracci trasversali anteriori erano disposti a formare un parallelogramma, riducendo così il rollio e mantenendo l'assetto della vettura piatto durante la percorrenza in curva. L'azienda di Clermont-Ferrand contribuì con un'ulteriore innovazione, quella degli pneumatici radiali.[1]
A spingere la A350 c'era un motore della Gordini, altra azienda nell'orbita Renault, da 3,0 litri con architettura V8 dalla potenza di circa 310 CV.[1] Il propulsore, derivato da quelli impiegati nei prototipi a ruote coperte, rispettava la cilindrata imposta al tempo dalla Formula 1 ma pagava l'adozione di una ormai superata alimentazione a carburatori, quando il resto della massima formula aveva già implementato l'iniezione meccanica.[1]
La A350 venne collaudata sulle piste di Zolder e Zandvoort da Mauro Bianchi,[1] facendo riscontrare impressioni molto positive: lo stesso pilota dichiarò che la manovrabilità della monoposto era «straordinaria».[2] Ciò nonostante, mentre la vettura stava per essere schierata per disputare il Gran Premio di Francia 1968, la casa madre Renault si oppose alla partecipazione giudicando il V8 Gordini non all'altezza delle altre vetture, a causa di una potenza inferiore di circa 100 CV rispetto al coevo Cosworth DFV montato su gran parte delle altre monoposto;[1] al rischio di una débâcle casalinga a Rouen si unì la volontà dei vertici Renault di fine anni 60 di concentrare i programmi sportivi della Regié unicamente su rally ed endurance.[1]
Il progetto quindi venne abbandonato e l'unica A350 prodotta venne in seguito distrutta.[1]
Scheda tecnica
[modifica | modifica wikitesto]| Caratteristiche tecniche - Alpine A350 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Configurazione | |||||
| Carrozzeria: monoposto | Posizione motore: centrale/posteriore | Trazione: posteriore | |||
| Dimensioni e pesi | |||||
| Posti totali: 1 | Bagagliaio: | Serbatoio: | |||
| Masse | a vuoto: 540 kg | ||||
| Meccanica | |||||
| Tipo motore: Gordini V8 da 90º | Cilindrata: 2996 cm³ cm³ | ||||
| Distribuzione: 4 valvole per cilindro, DOHC | Alimentazione: 4 Carburatori doppio corpo Weber | ||||
| Prestazioni motore | Potenza: 310 CV a 7500 giri/min | ||||
| Accensione: Marelli | Impianto elettrico: | ||||
| Frizione: | Cambio: Hewland manuale a 5 rapporti | ||||
| Telaio | |||||
| Corpo vettura | tubolare con scocca in poliestere | ||||
| Sterzo | pignone e cremagliera | ||||
| Sospensioni | anteriori: doppi bracci trasversali, molle elicoidali con ammortizzatori della Le Carbon / posteriori: doppi bracci trasversali, molle elicoidali con ammortizzatori della Le Carbon | ||||
| Freni | anteriori: dischi autoventilati a tutto tondo della ATE / posteriori: dischi autoventilati a tutto tondo della ATE | ||||
| Pneumatici | Michelin | ||||