Alison Chitty
Alison Chitty (16 ottobre 1948) è una scenografa e costumista britannica.
Alison Chitty (16 ottobre 1948) è una scenografa e costumista britannica.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Dopo gli studi alla Saint Martin's School of Art e alla Central School of Art and Design, vinse una borsa di studio dell'Arts Council England per il Victoria Theatre, ove lavorò per sette anni curando scene e/o costumi per una quarantina di allestimenti. Nel 1979 tornò a Londra, dove intraprese un'intensa attività teatrale che la vide collaborare con i maggiori teatri del West End, il National Theatre, la Royal Shakespeare Company, la Royal Opera House e l'English National Opera.
Scenografa residente del National Theatre per otto anni, vi curò allestimenti di Un mese in campagna (1981), Don Giovanni (1981), Molto rumore per nulla (1981), Il principe di Homburg (1982), La morte di Danton (1982), Il maggiore Barbara (1982), Antigone (1983), Venezia salvata (1984), Pazzo d'amore (1984), Ella si umilia per vincere (1984), Torquato Tasso (1986), Antonio e Cleopatra con Judi Dench ed Anthony Hopkins (1987), Macbeth (1987), Cimbelino (1988), Il racconto d'inverno (1988), La tempesta (1988) e La discesa di Orfeo (1988), quest'ultimo poi riproposto a Broadway nel 1989.[1] In questi anni collaborò con i maggiori registi teatrali britannici del periodo, tra cui Peter Hall e Peter Gill, oltre a inaugurare proficui sodalizi artistici con Francesca Zambello e Mike Leigh (proseguito anche al cinema con Dolce è la vita, Naked - Nudo e Segreti e bugie, oltre che con l'operetta The Pirates of Penzance all'English National Opera nel 2015[2]).
Nel 1991 esordì alla Royal Opera House con la prima mondiale di Gawain, seguito nel 1995 da un allestimento di Billy Budd poi riproposto all'Opéra di Parigi nel 1996. Sarebbe tornata all'Opéra come scenografa e costumista di Turandot nel 1997[3] e al Covent Garden con allestimenti di Arianna (1995),[4] La sposa venduta (1998), The Minotaur (2008)[5] e del Parsifal (2013).[6] Nel 1999 curò un allestimento di Dialogues des Carmélites alla Santa Fe Opera,[7] mentre nel 2010 fu al Gran Teatro La Fenice con un Rigoletto poi riproposto anche a Parma nel 2011. Nel 2013 esordì al Teatro alla Scala come scenografa e costumista di un Nabucco, diretto da Nicola Luisotti e con Leo Nucci nel ruolo dell'eponimo protagonista, poi riproposto anche al Covent Garden nella stessa stagione.[8] Vinse il Premio Laurence Olivier per i migliori costumi nel 2001[9] e nel 2007,[10] mentre nel 2009 fu nominata Royal Designer for Industry.[11]
Filmografia
[modifica | modifica wikitesto]Scenografa
[modifica | modifica wikitesto]- Dolce è la vita (Life Is Sweet), regia di Mike Leigh (1990)
- Naked - Nudo (Naked), regia di Mike Leigh (1993)
- Segreti e bugie (Secrets and Lies), regia di Mike Leigh (1996)
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]— 2004
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ (EN) 'ORPHEUS DESCENDING'; Nether Regions, in The New York Times, 5 novembre 1989. URL consultato il 9 maggio 2025.
- ^ (EN) Andrew Clements, The Pirates of Penzance review - Mike Leigh's exercise in affectionate nostalgia, in The Guardian, 10 maggio 2015. URL consultato il 9 maggio 2025.
- ^ (EN) David Stevens e International Herald Tribune, A New, Dark Vision In Paris 'Turandot', in The New York Times, 24 settembre 1997. URL consultato il 9 maggio 2025.
- ^ (EN) Henry Pleasants e International Herald Tribune, A New Score for Monteverdi, in The New York Times, 27 settembre 1995. URL consultato il 9 maggio 2025.
- ^ (EN) Andrew Clements, The Minotaur, in The Guardian, 16 aprile 2008. URL consultato il 9 maggio 2025.
- ^ (EN) Michael White, Looking for Answers at Royal Opera’s ‘Parsifal’, in The New York Times, 2 dicembre 2013. URL consultato il 9 maggio 2025.
- ^ (EN) Anthony Tommasini, MUSIC REVIEW; A Striking New Design For Poulenc's Nuns, in The New York Times, 7 agosto 1999. URL consultato il 9 maggio 2025.
- ^ (EN) Nabucco at Royal Opera House, review, su The Telegraph, 6 aprile 2013. URL consultato il 9 maggio 2025.
- ^ (EN) Matt Wolf, Oliviers on a ‘Roll’, su Variety, 26 febbraio 2001. URL consultato il 9 maggio 2025.
- ^ (EN) Olivier Winners 2007, su Olivier Awards. URL consultato il 9 maggio 2025.
- ^ (EN) Royal Designers for Industry, su Royal Designers for Industry. URL consultato il 9 maggio 2025.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Alison Chitty, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Alison Chitty, su Internet Broadway Database, The Broadway League.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 63670523 · ISNI (EN) 0000 0000 4186 0825 · LCCN (EN) no2002011408 · GND (DE) 117949847X · BNF (FR) cb146557556 (data) · J9U (EN, HE) 987007439624405171 |
|---|